Da più parti, negli ultimi anni, si è avvertita la necessità di individuare nuove strategie formative che permettessero all’individuo di esprimere le potenzialità della sua persona. Pochi, però, si sono spinti fino a ripensare i fondamenti dei tradizionali paradigmi pedagogici. Fra questi, nell’ambito della filosofia italiana, il prof. Carlo Sini, che ha applicato al campo della formazione la radicalità della sua prospettiva filosofica, capace di evidenziare in modo costante i pregiudizi che sottendono il nostro agire, teorico e pratico. Sini giunge, così, ad ipotizzare una pedagogia che faccia i conti con quella grande operazione di decentramento proposta dalla Rivoluzione Copernicana, con le cui conseguenze filosofiche il mondo contemporaneo non ha ancora finito di fare i conti. Nella convinzione che sia possibile un’etica al di fuori di recinti stabiliti da limiti imposti dall’esterno, senza che ciò sconfini nel regno dell’arbitrio, di cui sempre più si sono avvertite le conseguenze degenerative.
C. Sini - M. Ophalders: Del viver bene, 15/05/2012 centro westgate
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