Assumere la povertà come l’orizzonte della libertà umana potrebbe rappresentare una sfida non piccola, ma resa oggi quasi necessaria dal convergere di due tendenze filosofiche contemporanee. Da un lato la “fenomenologia del dono”, che è stata sviluppata da J-L Marion; dall’altro la filosofia della “nuda vita” di G. Agamben. Si tenterà di mostrare l’apparenza di questa convergenza, l’esigenza di una “fenomenologia della povertà” per dare giustificazione alla qualità libera dell’esperienza dell’uomo. L’uomo resta libero se riesce a riconoscersi povero. Una “genealogia della libertà” trova nella “povertà bisognosa di dono” uno snodo “pre-politico” assolutamente decisivo.
4° seduta: Dono e nuda vita: una possibile ... - Stefano Santasilia, 1/10/2014 centro westgate
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